Comunicati stampa
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Promuovere una ricerca clinica di qualità, verificare che ogni sperimentazione rispetti i diritti delle persone coinvolte e garantisca adeguate condizioni di sicurezza e protezione della salute
Al via, nell’AOU Policlinico “G. Rodolico - San Marco”, l’attività di screening neonatale per l’Atrofia Muscolare Spinale destinata ai neonati della Sicilia orientale.
Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico - San Marco” di Catania, Giorgio Giulio Santonocito spiega
Riapre oggi, al quarto piano dell’Edificio 4 dell’Azienda, il reparto dedicato ai pazienti sottoposti a Trapianto di midollo osseo pediatrico
Riabilitazione robotica: l’uomo e la macchina, un incontro necessario”. È il titolo del simposio che si svolgerà domani, venerdì 18 settembre, a partire dalle ore 9, nell’Aula Magna della Torre Biologica dell’Università di Catania
Al via, nell’Unità Operativa Complessa di Clinica Psichiatrica del presidio “Rodolico", diretta da Antonino Petralia, l'ambulatorio dedicato alla diagnosi e al trattamento dell'ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività) dell'adulto.
Da oggi, nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania, entrano in funzione le bodycam per il personale del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Rodolico” di via Santa Sofia, mini telecamere finalizzate a prevenire atti di violenza e comportamenti scorretti, garantire un ambiente di lavoro più sicuro e, allo stesso tempo, tutelare i pazienti e i loro accompagnatori. Le bodycam, volute con determinazione dal direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, sono state presentate questa mattina nei locali della nostra struttura, dallo stesso direttore, con al fianco la direttrice amministrativa, Monica Castro, il direttore del Pronto Soccorso, Giuseppe Carpinteri, Marco Roccasalva dell’Unità Operativa Ingegneria Clinica, rappresentanti delle forze dell’ordine, esponenti sindacali e degli ordini professionali.
Un luogo protetto, riservato e accogliente volto ad assistere i pazienti che vivono momenti di particolare fragilità, e ad offrire supporto ai loro familiari. E’ la “Stanza della Fragilità”, inaugurata questa mattina, al Pronto Soccorso generale dell’Ospedale San Marco, la terza in Italia. L’idea nata da un’intuizione del direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “Rodolico – San Marco”, Giorgio Giulio Santonocito, e della responsabile del Pronto Soccorso del presidio, Paola Noto, si inserisce nel più ampio percorso della fragilità finalizzato a garantire dignità, riservatezza e vicinanza a determinati pazienti, sin dalla loro presa in carico all’arrivo nella struttura d’emergenza del presidio. In particolare, tra le situazioni più delicate e ad alto impatto emotivo del percorso assistenziale ci sono, ad esempio, l’assistenza alle vittime di violenza, la comunicazione di diagnosi infauste o di un decesso, la gestione del fine vita, l’accoglienza di persone con grave disabilità e dei minori che necessitano di un’osservazione prolungata.
Sono entrati in funzione i nuovi varchi di accesso e la nuova viabilità del presidio ospedaliero San Marco, a Librino, nell’ambito dei lavori di ampliamento degli spazi e realizzazione delle nuove corsie d’ingresso. L’intervento migliora la gestione dei flussi di traffico, riduce i tempi di attesa all’ingresso, facilita l’accesso di utenti, personale e mezzi di emergenza, e contribuisce a decongestionare la rotatoria di viale Carlo Azeglio Ciampi nelle ore di punta.
ntervenire direttamente sui meccanismi biologici della malattia di Alzheimer in fase precoce, per ridurre il deposito di proteina amiloide nel cervello e rallentare la progressione del declino cognitivo.
Identificato il ruolo del gene GIT1 in una rara sindrome caratterizzata da microcefalia, grave disabilità intellettiva e alterazioni della crescita. Lo studio dell’IRCCS Oasi di Troina, dell’Università di Catania e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù pubblicato sulla rivista scientifica Brain Una nuova malattia genetica del neurosviluppo è stata identificata grazie allo studio di nove pazienti appartenenti a tre famiglie, due italiane e una francese. La ricerca, condotta dall’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina, in collaborazione con L’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico _ San Marco”, l’Università degli Studi di Catania e l’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha dimostrato per la prima volta che varianti con perdita di funzione in entrambe le copie del gene GIT1 causano una rara sindrome caratterizzata da microcefalia, alterazioni cerebrali, grave disabilità intellettiva, caratteristiche riconoscibili del volto e deficit della crescita. I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista Brain dell’Oxford University Press, identificano GIT1 come nuovo gene-malattia nell’uomo.
l San Marco di Catania eseguito per la prima volta, tra i primi casi realizzati nel Sud Italia, un innovativo intervento di allungamento simultaneo di femore e tibia. L’importante traguardo è stato raggiunto dall’équipe dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del presidio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “g. Rodolico – San Marco”, guidata da Giulio Bruno con la collaborazione dell’ortopedico Emanuele Marchese e degli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Catania, diretta da Vito Pavone. La nuova tecnica di ricostruzione degli arti inferiori, mini-invasiva e con l’utilizzo di chiodi endomidollari magnetici, riduce i tempi chirurgici e favorisce un recupero funzionale più rapido. Il paziente, un giovane di 22 anni, era affetto da dismetria congenita della gamba destra, con una differenza di lunghezza di sei centimetri rispetto alla gamba sinistra.