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Da oggi, nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania, entrano in funzione le bodycam per il personale del Pronto Soccorso del presidio ospedaliero “Rodolico” di via Santa Sofia, mini telecamere finalizzate a prevenire atti di violenza e comportamenti scorretti, garantire un ambiente di lavoro più sicuro e, allo stesso tempo, tutelare i pazienti e i loro accompagnatori. Le bodycam, volute con determinazione dal direttore generale Giorgio Giulio Santonocito, sono state presentate questa mattina nei locali della nostra struttura, dallo stesso direttore, con al fianco la direttrice amministrativa, Monica Castro, il direttore del Pronto Soccorso, Giuseppe Carpinteri, Marco Roccasalva dell’Unità Operativa Ingegneria Clinica, rappresentanti delle forze dell’ordine, esponenti sindacali e degli ordini professionali.
"Proteggiamoci dal caldo". Campagna di comunicazione del Ministero della Salute
Un luogo protetto, riservato e accogliente volto ad assistere i pazienti che vivono momenti di particolare fragilità, e ad offrire supporto ai loro familiari. E’ la “Stanza della Fragilità”, inaugurata questa mattina, al Pronto Soccorso generale dell’Ospedale San Marco, la terza in Italia. L’idea nata da un’intuizione del direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “Rodolico – San Marco”, Giorgio Giulio Santonocito, e della responsabile del Pronto Soccorso del presidio, Paola Noto, si inserisce nel più ampio percorso della fragilità finalizzato a garantire dignità, riservatezza e vicinanza a determinati pazienti, sin dalla loro presa in carico all’arrivo nella struttura d’emergenza del presidio. In particolare, tra le situazioni più delicate e ad alto impatto emotivo del percorso assistenziale ci sono, ad esempio, l’assistenza alle vittime di violenza, la comunicazione di diagnosi infauste o di un decesso, la gestione del fine vita, l’accoglienza di persone con grave disabilità e dei minori che necessitano di un’osservazione prolungata.
Sono entrati in funzione i nuovi varchi di accesso e la nuova viabilità del presidio ospedaliero San Marco, a Librino, nell’ambito dei lavori di ampliamento degli spazi e realizzazione delle nuove corsie d’ingresso. L’intervento migliora la gestione dei flussi di traffico, riduce i tempi di attesa all’ingresso, facilita l’accesso di utenti, personale e mezzi di emergenza, e contribuisce a decongestionare la rotatoria di viale Carlo Azeglio Ciampi nelle ore di punta.
Giornata di Screening e Donazione al Presidio San Marco
ntervenire direttamente sui meccanismi biologici della malattia di Alzheimer in fase precoce, per ridurre il deposito di proteina amiloide nel cervello e rallentare la progressione del declino cognitivo.
Identificato il ruolo del gene GIT1 in una rara sindrome caratterizzata da microcefalia, grave disabilità intellettiva e alterazioni della crescita. Lo studio dell’IRCCS Oasi di Troina, dell’Università di Catania e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù pubblicato sulla rivista scientifica Brain Una nuova malattia genetica del neurosviluppo è stata identificata grazie allo studio di nove pazienti appartenenti a tre famiglie, due italiane e una francese. La ricerca, condotta dall’IRCCS Oasi Maria SS. di Troina, in collaborazione con L’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico _ San Marco”, l’Università degli Studi di Catania e l’IRCCS Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ha dimostrato per la prima volta che varianti con perdita di funzione in entrambe le copie del gene GIT1 causano una rara sindrome caratterizzata da microcefalia, alterazioni cerebrali, grave disabilità intellettiva, caratteristiche riconoscibili del volto e deficit della crescita. I risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista Brain dell’Oxford University Press, identificano GIT1 come nuovo gene-malattia nell’uomo.
l San Marco di Catania eseguito per la prima volta, tra i primi casi realizzati nel Sud Italia, un innovativo intervento di allungamento simultaneo di femore e tibia. L’importante traguardo è stato raggiunto dall’équipe dell’Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia del presidio dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “g. Rodolico – San Marco”, guidata da Giulio Bruno con la collaborazione dell’ortopedico Emanuele Marchese e degli specializzandi della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia dell’Università degli Studi di Catania, diretta da Vito Pavone. La nuova tecnica di ricostruzione degli arti inferiori, mini-invasiva e con l’utilizzo di chiodi endomidollari magnetici, riduce i tempi chirurgici e favorisce un recupero funzionale più rapido. Il paziente, un giovane di 22 anni, era affetto da dismetria congenita della gamba destra, con una differenza di lunghezza di sei centimetri rispetto alla gamba sinistra.
RELIQUIE DI SANT' AGATA AL PRESIDIO G. RODOLICO
Un tumore del colon avanzato, metastasi epatiche, due interventi di chirurgia robotica, un protocollo oncologico sperimentale e infine un trapianto di fegato. Si riassume così, con un caso simbolo, l’avvio concreto della collaborazione tra dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania e ISMETT di Palermo, ad appena venti giorni dalla firma della convenzione insieme all’Università di Catania. La storia è quella di una paziente giunta, un anno fa, all’osservazione del Gruppo Oncologico Multidisciplinare del Policlinico di Catania, con una diagnosi di adenocarcinoma e un severo restringimento della parte finale dell’intestino (il sigma) associato a metastasi al fegato.
L’Unità Operativa Complessa di Pediatria e Pronto Soccorso Pediatrico dell’Ospedale San Marco, diretta da Milena La Spina, ha implementato l’attività dell’ambulatorio “Cefalea in età pediatrica” con l’introduzione di un innovativo percorso di “Igiene Digitale”. La nuova prestazione è finalizzata ad aiutare bambini e genitori a gestire in modo più consapevole l’utilizzo dei dispositivi elettronici e a contrastare l’aumento degli episodi di cefalea correlati all’esposizione prolungata agli schermi.
Un prelievo multiorgano di fegato, reni e cornee, è stato eseguito con successo nell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, in particolare nel presidio San Marco, su un uomo deceduto a causa di un grave danno cerebrale. L’équipe dell’ISMETT di Palermo ha effettuato il prelievo di fegato e reni mentre le cornee sono state prelevate dall’oculista Salvatore Ficili, dell’Unità Operativa diretta da Davide Scollo, subito dopo l’accertamento di morte cerebrale, secondo le procedure previste, con il coinvolgimento della direzione aziendale.